Data Center, custodi del petrolio del futuro: i dati

Tradizionalmente, quando si parla di data center o CED (Centro Elaborazione Dati), ci si riferisce a una sala dove sono poste le apparecchiature che ospitano server, storage, gruppi di continuità e tutto ciò che consente di gestire i processi, le comunicazioni e i servizi che supportano qualsiasi attività aziendale e che ne consentono la continuità operativa.
Oggi però non si parla più di data center come luogo fisico, ma di ambiente ibrido. Sempre più spesso il data center è composto da ambienti in house, cloud privati e cloud pubblici forniti da provider diversi. Lo scopo ultimo, in ogni caso, rimane invariato: garantire il funzionamento 24/7/365 di qualsiasi sistema informativo. Sempre più aziende, inoltre, stanno mostrando interesse nella ricerca di una maggiore scalabilità e flessibilità delle risorse presenti nel data center, per essere pronte a future espansioni.

La garanzia di continuità delle operazioni

Grazie a sistemi di connettività carrier-grade che garantiscono l’interoperabilità e grazie a una configurazione duplicata che garantisce la continuità operativa nel caso di guasti di uno o più sistemi, i data center sono atti a garantire la massima funzionalità delle operazioni facendo fronte ai possibili imprevisti. Tutta l’infrastruttura di un data center è incentrata su reti che implementano il protocollo IP e collegano tra loro macchine, applicazioni e tutti quegli oggetti smart che oggi fanno parte della nostra vita.
Per garantire l’operatività e la piena efficienza delle macchine, i data center prevedono la presenza di gruppi di continuità (UPS), di impianti di climatizzazione e di controllo ambientale molto particolari, di impianti antincendio e di sistemi di sicurezza avanzati.
Tuttavia, costruire un ambiente centralizzato, idoneo e performante, dotato di strutture ben dimensionate e con elevati livelli di sicurezza, affidabilità ed efficienza nell’erogazione dei servizi, non è facile e richiede elevate competenze e la conformità agli standard.

Cosa serve per alimentare un data center

Un data center richiede una grande quantità di elettricità ed è importante valutare questo punto anche per la progettazione degli edifici atti a contenerli.
Con una crescita sempre maggiore del consumo di energia dei data center, la percentuale dei loro consumi rappresenta oggi più del 2% delle emissioni globali. Secondo una stima di Gartner, l’uso dell’elettricità nei data center è destinato ad aumentare di circa quindici volte entro il 2030 e fino all’8% della domanda totale di elettricità prevista a livello globale.
Ultimamente, si nota una spinta sempre più incalzante per aumentare l’efficienza energetica dei data center, facendo affidamento alle energie rinnovabili, al fine di ridurre le emissioni di carbonio e la loro carbon footprint.

Il data center di Intellisync

Le caratteristiche di sostenibilità e di conformità agli standard del data center di Intellisync

In tempi come i nostri in cui cloud, hosting e outsourcing rappresentano i maggiori trend, la scelta del data center più adatto diventa prioritaria.
Intellisync si avvale di una infrastruttura ICT all’avanguardia, erogata attraverso un data center collocato presso i locali dell’Innovation Hub Free Mind Foundry, ad Acireale (Catania), e fornisce un servizio di Dedicated & Private Datacenter erogato attraverso un modello organizzativo h24, 7 giorni su 7.
La struttura all’interno della quale è collocato il data center di Intellisync dispone dei necessari sistemi di back-up elettrico generale, con gruppo elettrogeno a partenza automatica e manuale. 
Per sfruttare tutte le possibili soluzioni per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, il data center di Intellisync è alimentato da impianti fotovoltaici, che non compromettono in alcun modo gli alti standard di affidabilità e prestazioni garantiti dall’azienda. 
Il data center è dotato di sensoristica per la rilevazione di fumi e calore, sistema antincendio con modalità di spegnimento automatico, e sistema di rilevazione liquidi. L’impianto di condizionamento è ridondato e adeguato a mantenere le condizioni ambientali idonee all’operatività del data center, sulla base di densità e caratteristiche dei dispositivi in hosting.
I data center hanno sistemi UPS in loco come parte della loro configurazione di risposta critica. I sistemi UPS di ultima generazione sono in grado di mantenere una capacità “fluttuante” nella batteria, oltre a quella necessaria per la risposta al carico critico, e sono progettati per soddisfare la necessità di una risposta rapida per stabilizzare la frequenza della rete.

Altre caratteristiche del data center di Intellisync sono:

  • Locale blindato
  • Sistema antintrusione fisica
  • Sistema di accesso a controllo biometrico, garantito al solo personale di sicurezza autorizzato che, opportunamente designato, sarà demandato all’erogazione del servizio di accompagnamento
  • Sistema di videosorveglianza TVCC attivo 24/7, collegato a sistema di monitoraggio e allarmistica

Inoltre, la certificazione ISO 27001 posseduta da Intellisync, oltre che confermare la qualità dei nostri processi aziendali, è anche una dimostrazione della qualità e dell’affidabilità del nostro data center.

Una sala del data center di Intellisync

Un dettaglio del data center di Intellisync

L’era dell’edge computing

Oggi si stanno estendendo sempre più gli scenari di utilizzo dell’edge computing, per cui l’elaborazione delle informazioni viene eseguita vicino all’ubicazione fisica dell’utente che elabora i dati o alla sorgente dei dati. Gli utenti hanno così accesso a servizi più veloci e affidabili, mentre le aziende possono sfruttare la flessibilità dell’ambiente di elaborazione del cloud ibrido.
L’edge computing oggi viene utilizzato in molti settori, tra cui telecomunicazioni, trasporti, servizi pubblici e molti altri.

La posizione strategica del data center di Intellisync esattamente al centro del Mediterraneo e la certificazione ISO 27001 lo rendono la struttura perfetta per soluzioni di collocation, disaster recovery e business continuity.

Fonti

Gartner, “Improve Data Center Delivery While Reducing Costs”.

The Shift Project, “Lean ICT: towards digital sobriety: our new report on the environmental impact of  ICT“.

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